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Impiego di prodotti di legno certificati PEFC e FSC

Panguaneta è certificata e risponde alle direttive europee

pioppi sul fiume OglioDopo la conferenza dell'ambiente tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, i programmi di base internazionali e regionali accolsero linee guida per la gestione delle foreste secondo i principi dell'economia sostenibile. L'Ente ufficiale europeo incaricato della gestione e della protezione delle foreste è il Ministero sulle Conferenze per la protezione delle Foreste in Europa (MCPFE). A metà 2005, le foreste effettivamente certificate a livello mondiale coprivano una superficie di oltre 246 milioni di ha. Il 35% di queste foreste (circa 87 milioni di ha) è situato in Europa, e fra queste vi sono quelle Panguaneta.

L'impiego di prodotti di legno certificati, a cui aderisce l'azienda, verte su due importanti certificazioni:

  • La certificazione PEFC: è il Programma per l'Adesione agli Schemi di Certificazione delle Foreste (PEFC), originariamente sviluppato per rispondere ai bisogni dei proprietari europei delle foreste secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
  • La certificazione FSC: prende nome dal Forest Stewardship Council (Consiglio di Gestione delle Foreste), è riguarda il progetto di alta qualità ambientale avviato in cooperazione col WWF.

E' importante sottolineare il fatto che oltre il 90% del consumo di legno in Europa proviene da foreste Europee qualificate come "universalmente stabili", ben gestite e in sovrapproduzione. Ma in Panguaneta questa percentuale è già oggi del 100%. Gli utilizzatori possono perciò godere del più elevato grado di fiducia nelle credenziali ambientali dei prodotti Panguaneta.

Un bene da tutelare

Le foreste europee assolvono a molte funzioni: dal miglioramento alla conservazione dell'ambiente naturale, dalla salvaguardia della biodiversità allo svago, dall'immagazzinamento di anidride carbonica alla produzione di legno a fini industriali. Grazie a queste loro caratteristiche intrinseche, contribuiscono a valorizzare il paesaggio e ad aiutare l'economia locale. Va da sé che senza una corretta gestione forestale non vi sarebbe un reale incremento di assorbimento del carbonio. La raccolta degli alberi, quando questi hanno raggiunto la piena maturità, permette da un lato il trattenimento della maggior parte di carbonio all'interno dei prodotti in legno, dall'altro incentiva i nuovi impianti. Con l'entrata in vigore nel 2005 del protocollo di Kyoto, il settore forestale disporrà di "crediti" per la corretta gestione ambientale. In tal modo aumenterà la rilevanza del settore forestale nel contesto dell'economia globale.

La corretta gestione

Una buona gestione come quella di Panguaneta, unitamente ad una appropriata legislazione, è il solo modo per migliorare e mantenere sana la vitalità delle foreste. Gli Enti preposti all'amministrazione delle foreste europee sono orientati verso metodi gestionali in grado di aumentare i processi naturali, con il fine di produrre impianti forestali appropriati all'ambiente, socialmente utili ed economicamente realizzabili. Più di 1,6 milioni di foreste sono riserve forestali propriamente dette, mentre nell'Europa Settentrionale ed Occidentale vi sono vaste aree di foreste protette. Il 66% delle foreste europee è reintegrato grazie ad un processo di rigenerazione naturale; il 30% della rigenerazione avviene grazie al rimboschimento o alla semina e poco più dell'1% tramite ceduazione. La Comunità Europea si è anche dotata di strumenti legislativi e operativi (EC FLEGT) per opporsi validamente a qualsiasi tentativo di disboscamento o vendita illegale di legname.