Panguaneta è impegnata da sempre a livello italiano e internazionale nelle associazioni di categoria per promuovere gli interessi di settore e per rafforzare il ruolo da protagonista sui mercati dell'industria del pioppo italiano.

Nicoletta Azzi è intervenuta su questo tema nella veste di presidente di Assopannelli, Associazione nazionale dei fabbricanti di pannelli e semilavorati in legno:
"La nostra è un'industria florida che deve assolutamente essere sostenuta dalle istituzioni affinché non si perda un patrimonio unico al mondo -. Per questo chiediamo la creazione di consorzi che vedano impegnati pubblico e privato nella coltivazione delle aree golenali del bacino del Po attualmente incolte. Sarebbe un primo importante passo per incrementare la produzione di pioppo italiano con il vantaggio di rendere più sicure aree a rischio esondazioni".

Questo è infatti uno degli aspetti più importanti sottolineati dall'Inventario della pioppicoltura in Italia, presentato da Assopanelli. Oggi si contano 46.00 ettari che garantiscono una produzione di 1 milione di metri cubi di materia prima su una domanda annua di oltre 2 milioni. Per raggiungere il livello minimo di autosufficienza industriale sarebbe necessario raggiungere una superficie coltivata pari a 115.000 ettari, più del doppio della superficie attuale.
La filiera del pannello in pioppo contribuisce in maniera fondamentale alla crescita del made in Italy, con una produzione industriale pari a oltre 2 miliardi di euro (6,5 considerando l'intero sistema pannelli e semilavorati) e 41.000 addetti.
I dati consuntivi 2016 relativi al settore pannelli hanno fatto registrare una crescita del 3% pari a oltre 2 miliardi di euro. Tale crescita è sostenuta sia dalle esportazioni sia dall'aumento della domanda interna del settore arredamento, trend confermato anche dai preconsuntivi 2017, che rilevano un'ulteriore crescita del 4%.

Assopannelli