Giovedì 10 settembre, nel corso dell’assemblea generale di Assopannelli (Associazione nazionale dei fabbricanti di pannelli e semilavorati in legno), tenutasi in videoconferenza, ha lasciato la carica di presidente Nicoletta Azzi, amministratore delegato di Panguaneta. Il consiglio neoeletto riunito ha nominato Paolo Fantoni nuovo Presidente di Assopannelli per il quadriennio 2020-2024.

Si conclude così il mandato da presidente per Nicoletta Azzi ricoperto dal 2016 al 2020, il cui lavoro è stato dedicato soprattutto a migliorare i rapporti con le associate, per far crescere il loro senso di appartenenza.

“L’Associazione si è sempre impegnata nel supporto concreto e costante agli associati, prestando sempre la massima attenzione ai mutamenti del mercato in Italia e all’estero”, sostiene Nicoletta Azzi, CEO di Panguaneta. Per questo motivo, negli ultimi anni, Assopannelli ha lavorato costantemente per allargare e rafforzare la propria base associativa, specialmente nella sezione semilavorati, e per rendere la struttura associativa più vicina agli imprenditori. “In quest’ottica, è stato istituito un altro quarto gruppo legato ai compensati, truciolari, semilavorati e superfici decorativi, con l’obiettivo di dar importanza anche a questa materia prima, considerata come parte strategica del processo produttivo”, dichiara Nicoletta Azzi.

Come si evince, un altro punto importante del suo mandato è stato quello di valorizzare la materia prima locale proveniente da prelievi sostenibili, come i pioppeti, in quanto elemento di fondamentale importanza per tutta la filiera legno-arredo. Nicoletta Azzi, nell’ultimo periodo del suo mandato, ha dovuto inoltre fronteggiare l’emergenza sanitaria, sostenendo che, “bisogna cercare di dare continuità a questo approccio etico legato alla coltivazione del pioppo, che non può essere frenato dall’attuale crisi: al contrario, bisogna sfruttarne tutte le opportunità per migliorarsi. Ad esempio si possono sfruttare dei satelliti per monitorare lo stato di accrescimento dei singoli appezzamenti così da poter ottimizzare la programmazione del taglio e del conferimento al mercato”. Attualmente l’Associazione ha lavorato ad una fase due con l’intento di quantificare il contributo dei pioppeti in termini di servizi eco sistemici e attribuirgli un valore finanziario attraverso la promozione di Certificati di Crescita Climatica.