"The wood that excites". InLuce the wooden installation that "studies" memory and improves the quality of life by means of light and design - and all the design projects by Panguaneta.

Panguaneta su XYLONSono passati ormai sei mesi dal Salone del Mobile ed è ancora viva l’eco dell’installazione artistica della Filiera del Legno Fvg coordinata dal Consorzio Innova in partnership con Panguaneta. Ultima tappa, per l’azienda, di un percorso di sensibilizzazione e di avvicinamento all’uso responsabile e sostenibile della materia legno.

Firmata dallo studio Castagna-Ravelli, “InLuce” è stata l’installazione artistica protagonista al FuoriSalone 2019 nella prestigiosa Via Solferino.
L’obiettivo del progetto era quello di migliorare la qualità della vita attraverso il design: 43 metri di lunghezza per l’opera che è il primo step di un più ampio progetto in collaborazione con la Scuola di Design del Politecnico di Torino, il Policlinico di Milano e l’Università di Grenoble. Un progetto che ha l’obiettivo di studiare la luce da tutti i punti di vista: del risparmio energetico e della sostenibilità, della valorizzazione urbana e della qualità di vita. “InLuce” è stata, infatti, un vero e proprio viaggio multisensoriale tra luci e profumi di legno, volto non solo ad essere un momento d’arte, ma anche di scienza. L’installazione è stata realizzata, per il gruppo Rcs, dalla Filiera del Legno Fvg (coordinata da Innova Fvg, consorzio presieduto dal professor Michele Morgante e con la collaborazione di Nicoletta Ermacora) e da Panguaneta, azienda specializzata nella produzione di pannelli di pioppo.

LEGNO COME PARADIGMA
Legno di abete proveniente dalle foreste friulane e pannelli in legno di pioppo nazionale a filiera corta componevano la struttura che si sviluppava su sette stanze; in ognuna di queste i visitatori venivano sottoposti a una stimolazione luminosa diversa e invitati a risolvere dei piccoli test, preparati da uno staff di ricercatori del Policlinico, guidati dal professor Elio Scarpini. Il risultato di ogni test ha dato indicazioni importantissime sullo studio della memoria cognitiva nel breve periodo in presenza di luce artificiale. Un importante momento di apprendimento che è volto a migliorare l’utilizzo della luce negli ambienti dell’uomo. “La Filiera del legno Fvg ha realizzato a Milano un’altra importante struttura, sempre nell’ottica di coniugare sostenibilità ambientale e qualità della vita, attraverso la combinazione di saperi artigianali e scientifici – aveva dichiarato Morgante –. “InLuce” rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle straordinarie potenzialità del materiale legno”.
"InLuce” ha rappresentato una grande occasione per Panguaneta e per tutta la filiera per mostrare la bellezza e la versatilità del legno, che diventa protagonista di un'installazione ad alto contenuto culturale e scientifico
Mauro Azzi, presidente Panguaneta – “I nostri pannelli di compensato nascono da un'economia naturalmente circolare e le nostre lavorazioni sfruttano la materia prima con tecnologie all'avanguardia che permettono di valorizzarla al meglio e di rendere il processo produttivo efficiente e sostenibile. Il contesto della Design Week milanese ha permesso di comunicare al grande pubblico il valore del legno con le sue qualità tecnologiche altamente performanti per il mondo del progetto e del design".

Il design rappresenta il futuro del legno: oggi, una casa su quattordici è realizzata in materiale ligneo e il crescente interesse per l’utilizzo del legno in edilizia, contribuisce ad accendere l’attenzione sul patrimonio boschivo. La partecipazione di Panguaneta a questo progetto si è configurata come tappa di un percorso di sensibilizzazione sul valore della materia prima legno.

LEGNO E RICERCA
Nel maggio di quest’anno, poco dopo la conclusione del Salone del Mobile, Panguaneta e Politecnico di Torino hanno presentato Maacc, il primo modulo abitativo autosufficiente per cicloviaggiatori e camminatori. Si tratta di un’abitazione, leggera e resistente, destinata ai cicloamatori, come punto d’appoggio durante le tappe dei loro viaggi in bicicletta. Un’unità abitativa progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale, ricerca scientifica, riciclo, valorizzazione del territorio e del patrimonio storico. L’idea e il progetto sono del Politecnico di Torino (Team studentesco Recyclo), la realizzazione industriale è di Panguaneta.
Il Maacc si inserisce nel contesto Europeo del progetto EuroVelo, un sistema di piste ciclabili che, una volta completato, attraverserà l’intero continente. Nello specifico sono state previste la progettazione e l'autocostruzione di un prototipo abitativo da posizionare lungo la Eurovelo8, la dorsale ciclabile che percorrerà l’Italia da Torino a Venezia e che si raccorderà alla ciclovia che collega Torino con Milano. Questo progetto è pensato per rispondere alla crescente necessità di strutture ricettive per il turismo a mobilità lenta e intende offrire ai suoi futuri utenti uno spazio idoneo al pernottamento e alla riparazione delle proprie biciclette. La sostenibilità del progetto è garantita dall’utilizzo di materiali ecologici per la maggior parte a km 0, come il compensato Tutto Pioppo Panguaneta, e dall’uso di prodotti riciclati e a basso impatto ambientale. Il progetto ha visto crescere un'importante collaborazione tra l'Ateneo e Panguaneta non solo per la fornitura dei materiali e il supporto tecnico, ma per la condivisione di valori. L’approccio ecosostenibile di Panguaneta attraversa tutta la filiera, a cominciare dalla materia prima: il pioppo è una piantagione intrinsecamente sostenibile, perché coltivata e, dunque, gestibile nel modo migliore, in modo da essere una risorsa rinnovabile, che oltretutto contribuisce a purificare l’aria e stoccare anidride carbonica. Panguaneta ricorre soltanto a coltivazioni certificate e a chilometro zero rifornendosi da pioppicoltori della Pianura Padana. La collaborazione con il mondo della ricerca universitaria e nello specifico con il Politecnico di Torino nasce con l'obiettivo di valorizzare la materia prima legno in architettura, per esplorare nuove possibilità espressive del compensato di pioppo nel design e nel mondo delle costruzioni.

WORLD FORUM ON URBAN FORESTS
Ma già lo scorso anno, Panguaneta aveva scelto di partecipare al World Forum on Urban Forests che si era tenuto a mantova alla fine di novembre, con le installazioni "Into the forest".
L'azienda è stata partner del progetto curato da Openfabric per le installazioni "Into the forest" di Piazza Erbe e Piazza Mantegna, che hanno fatto da cornice al Forum. Panguaneta ha, infatti, realizzato due vasche che contenevano tipologie di piante differenti per ricreare nuove "foresteurbane"inconfrontoedialogotraloro. Le foreste nella loro pluralità diventano, quindi, nuove possibilità progettuali per le città contemporanee. Il Forum aveva riunito a Mantova i rappresentanti di governi nazionali e locali, istituti di ricerca e accademici, organizzazioni non governative (Ong), urbanisti, forestali urbani, arboricoltori, architetti paesaggisti e designer provenienti da tutto il mondo.

a cura di Roberta De Ciechi